Quando abbiamo immaginato l’E-Drive Igers Experience verso Gerace, lo abbiamo fatto con l’obiettivo di unire mobilità sostenibile, storytelling territoriale e un’esperienza autentica. Quel giorno abbiamo acceso l’auto elettrica, caricato il bagagliaio di desideri e scattato immagini per raccontare un pezzo della Calabria con occhi nuovi.

L’idea, mobilità elettrica + storytelling

Con il supporto di Autozeta Concessionarie e con il patrocinio di Comune di Gerace (e il coinvolgimento di “Gerace Sogno Normanno”) – come già comunicato all’epoca dell’annuncio – ci siamo proposti di dimostrare che la mobilità elettrica non è un’utopia, ma un’opportunità reale per un turismo consapevole e rispettoso dell’ambiente.  

Sette vetture full-electric dei brand partner (Peugeot, Citroën, Opel) hanno guidato creator, giornalisti e appassionati nella discovery del borgo, partendo da Reggio Calabria e Vibo Valentia, con l’obiettivo di sfatare pregiudizi sull’autonomia e la praticità del viaggio elettrico.

Gerace come cornice perfetta

Arrivati nel borgo, la bellezza di Gerace si è rivelata nella sua autenticità: il centro storico medievale, le sue pietre, gli scorci panoramici sul mare e su colline, la sua spiritualità antica racchiusa nella storica Cattedrale e nelle chiese normanno-bizantine, le sue atmosfere sospese nel tempo. Gerace ha dimostrato perché è da sempre considerata una delle perle della Calabria.  

La giornata è diventata così non solo un viaggio fisico, ma un viaggio nel tempo — perfetto per racconti fotografici, video, storie e contenuti che parlano di radici, memoria e futuro.

L’esperienza vissuta: condivisione, sostenibilità, emozione

Chi era con noi quella giornata ha vissuto qualcosa di speciale: il silenzio e la fluidità della guida elettrica, il piacere della scoperta, la bellezza discreta di un borgo da riscoprire, l’orgoglio di contribuire a un modo di viaggiare più responsabile. I contenuti prodotti — foto, video, post — hanno cominciato a raccontare Gerace con una voce più autentica.  

Per me, come project manager, vedere la riuscita dell’evento — dalla logistica al racconto narrativo — è stata una grande soddisfazione. Abbiamo dimostrato che idee come “mobilità elettrica + valorizzazione del territorio” non sono nobili solo a parole, ma possono tradursi in esperienze reali, concrete e di impatto.

Cosa significa per il futuro del racconto territoriale

E-Drive Igers Experience non è stato solo un evento: è un modello. Un modello di come raccontare territori come Gerace — dove storia, paesaggio e sostenibilità convivono — con storytelling contemporaneo e strumenti digitali.

Credo che questa esperienza possa aprire la strada a un tipo di turismo più consapevole, più rispettoso e più narrabile: un turismo lento, capace di generare valore — non solo economico — ma culturale, identitario, di comunità.

E per me — e per tutti noi della community — rappresenta un punto di partenza per nuove esperienze, nuovi borghi, nuove storie.

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